
“Lo sbilico racconta cosa significa vivere con una malattia psichiatrica, nell’infanzia, quando la diagnosi non esiste ancora ma gli effetti cominciano già a condizionare l’esistenza, e poi nella vita adulta, quando le terapie intervengono a placarne i sintomi, a renderla vivibile, costruendo anche una preziosa consapevolezza. Per raccontare la sua storia Pierantozzi usa una lingua ricca, densa, ricercatissima, che sembra inventata ma è invece la cosa più vera del suo libro: lo strumento che fa letteratura della sua malattia è infatti anche il sintomo più evidente di quella malattia, che trova nelle parole, concrete, a volte anche ostili, l’unico appiglio a cui aggrapparsi quando la realtà comincia a sfuggire dalle mani.” (Giacomo Raccis)
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