XXV edizione 2009


HA VINTO ANTONIO PASCALE

“S’è fatta ora” di Antonio Pascale, pubblicato da Minimum Fax, ha vinto la XXIII edizione del Premio Nazionale di Narrativa Bergamo. Nelle preferenze della Giuria popolare il libro dello scrittore napoletano, che ha ottenuto un totale di 31 voti, ha preceduto con ampio margine “Ultimo piano senza ascensore” di Toni Fachini (Effigie), accreditato di 24 voti.  Al terzo posto a pari merito, “Noi la farem vendetta” di Paolo Nori (Feltrinelli) e “Il Dio dei corpi” di Marosia Castaldi (Sironi), che hanno totalizzato 20 preferenze a testa. Più staccato, “Troppi paradisi” di Walter Siti (Einaudi) con 13 voti. Non si tratta comunque di una vera e propria graduatoria, in quanto il regolamento del Premio prevede che tutti i finalisti siano considerati “vincitori a pari merito fino all’assegnazione finale”.

Ecco dunque il verdetto tanto atteso, così come è emerso dallo spoglio pubblico delle schede di votazione che s’è svolto nel tardo pomeriggio di oggi a Bergamo. Com’è ormai consuetudine, una rappresentanza di “fedelissimi” del Premio s’era fatta trovare per tempo nella sala della “Gerusalemme Liberata” messa a disposizione dalla Banca Popolare di Bergamo desiderosa di prendere parte a un piccolo rito sempre dispensatore di qualche emozione.

Poco dopo le 18 – alla presenza del presidente dell’Associazione Premio Nazionale di Narrativa Bergamo, avvocato Massimo Rocchi, dello scrittore Lucio Klobas in rappresentanza del Comitato scientifico, del Segretario del Premio Flavia Alborghetti e del Prof. Gaspare D’Angelo, coordinatore degli incontri con gli autori – è stata aperta l’urna contenente le schede di votazione. Alle preferenze espresse dalla Giuria popolare nell’ambito della “cinquina” finalista, il regolamento assegna infatti il potere insindacabile di decretare il vincitore assoluto del Premio Nazionale di Narrativa Bergamo.

Le schede pervenute compilate alla Segreteria del Premio, entro il termine tassativo del 20 aprile scorso, sono state in tutto 109 su 126: i voti ritenuti validi sono stati 108, con l’aggiunta di  una scheda bianca. A suo tempo erano state distribuite, per l’esercizio del voto, ai 60 giurati “over 25”, ai 40 membri della “giuria giovane” e a una ventina di “gruppi di lettura”, costituitisi nell’ambito di istituti scolastici, biblioteche e centri culturali della città e della provincia.

Concluso lo spoglio dei voti, effettuato ad alta voce, pochi minuti prima delle 19 il presidente Massimo Rocchi ha potuto annunciare ufficialmente la vittoria di Antonio Pascale e del suo libro “S’è fatta ora”. In coda a questo comunicato, ripropongo le note (con la scheda di lettura a cura del Comitato scientifico) sul libro e sull’autore vincitori, già diffuse in occasione dell’incontro che lo ha visto a Bergamo lo scorso 22 marzo.

Con la designazione del vincitore, anche la XXIII edizione del Premio Nazionale di Narrativa Bergamo si avvia verso la sua conclusione. Ricordiamo che il Premio deve ancora celebrare il suo momento più solenne, che avrà luogo Sabato 12 maggio alle ore 16,45 con la premiazione del vincitore. Nella cornice della splendida Sala Oggioni del Centro Congressi Giovanni XXIII, l'autore del libro più votato avrà l'onore di essere premiato, quest'anno, da ABRAHAM YEHOSHUA, scrittore e professore di letteratura comparata, presso l’Università di Haifa. Abraham Yehoshua è considerato lo scrittore israeliano più conosciuto nel mondo: la sua narrazione penetra la storia del popolo ebreo, analizza i conflitti mediorientali, attraversa i sentimenti che animano gli individui. Il pubblico pervenuto,  potrà poi proseguire l'incontro con il prestigioso autore durante la conferenza, organizzata dall'Associazione per la Cultura Sinapsi, che seguirà subito dopo la cerimonia di premiazione. Per tale motivo, quest'anno l'Organizzazione del Premio dovrà concentrare maggiormente il Programma che prevede la consegna dei premi offerti dalla Banca Popolare di Bergamo e dal Credito Bergamasco ai miglior giudizi critici espressi dalla Giuria Popolare, e la proiezione di un breve, ma significativo filmato, in memoria di Giorgio Messori, vincitore della passata XXII edizione del Premio e recentemente purtroppo scomparso.   

Nel corso di questa cerimonia, il trionfatore della XXIII edizione riceverà fra l’altro un assegno di duemila e cinquecento Euro, mentre cinquecento Euro andranno a ciascuno degli altri autori finalisti: un montepremi che ricalca, in valore assoluto, quello distribuito già a partire dalla prima edizione del Premio. Nella stessa occasione, verranno attribuiti anche gli speciali riconoscimenti istituiti – grazie al sostegno di due sponsor storici della manifestazione, la Banca Popolare di Bergamo e il Credito Bergamasco – per premiare i migliori giudizi critici espressi rispettivamente dai giurati “over 25” e dalla componente “giovane” della Giuria popolare.

Solo all’indomani della cerimonia di premiazione potrà dirsi consegnata agli archivi anche l’avventura della XXIII edizione del Premio Nazionale di Narrativa Bergamo: una vicenda entrata nella sua fase più appassionante verso la metà di febbraio quando, su indicazione del Comitato scientifico, sono stati annunciati gli autori e i titoli dei libri finalisti

Bergamo, 26 aprile 2007

SITO WEB UFFICIALE:
www.premiobg.it

SEGRETERIA ORGANIZZATIVA:
Flavia Alborghetti

UFFICIO STAMPA:
Paola Colombelli
Ufficio Stampa Fleisch

Via Libertà 1/C, 24050
Zanica Bergamo
tel. +39 035 672027
fax. +39 035.672824
mob. +39 333 2931776


www.fleisch-agency.com

“S’è fatta ora”
di Antonio Pascale

Brevi note biografiche:

Antonio Pascale, nato a Napoli nel 1966 ma cresciuto a Caserta, ha pubblicato La città distratta (l’ancora del mediterraneo 1999, Einaudi 2001), un affresco della vita nella città di Caserta, con cui ha vinto l'edizione 2000 del premio Sandro Onofri; La manutenzione degli affetti (Einaudi 2003), con cui ha vinto molti premi letterari e Passa la bellezza (Einaudi 2005). Ha curato l'edizione 2005 dell'antologia Best Off, un'antologia dei migliori testi pubblicati su riviste letterarie italiane (minimum fax 2005). Il racconto "Io sarò stato" fa parte dell'antologia La qualità dell'aria (minimum fax 2004).

La “scheda di lettura” a cura dell’Associazione Premio Nazionale di Narrativa Bergamo:

S’è fatta ora  è il libro più sincero di Antonio Pascale, non perché vi racconta i fatti veritieri della sua vita – lui ha un alter-ego, Vincenzo, uomo dello schermo – ma perché qui affiora la sua vena più profonda che è la malinconia mescolata allo scoramento, la testardaggine incartata nell’intelligenza, la sensibilità deviata dell’egotismo. Nessun libro di autore meridionale racconta con così grande evidenza lo stato d’animo degli abitanti di quelle lande, la loro propensione, sin dall’infanzia, alla sofferenza. Meglio: al masochismo. Come insegna il padre poliziotto a Vincenzo, la matrice primaria della vita è il dolore, ma il dolore non lo si fissa per rispetto. E anche qui, in questo romanzo in cinque episodi, il dolore non è mai guardato in faccia, come Medusa, lo si scorge di lato, di sguincio, sebbene costituisca il suo nocciolo duro. Vincenzo racconta in prima persona il passaggio dall’adolescenza all’età adulta: amori, lavoro, politica, professione, famiglia. La famiglia soprattutto, vero centro irraggiante del dolore, ma anche punto focale dell’esistenza, una famiglia mai veramente odiata o respinta, piuttosto subita e subito riprodotta da Vincenzo, ribelle a metà, aspirante padre, come si capisce sin dalla prima pagina del racconto, uno che non rompe mai col proprio passato ma lo sottopone nel corso del racconto a continua revisione: un vero revisionista dell’Io. Malinconia e inquietudine, sarcasmo e comicità, cinismo e pietà: Pascale è davvero un narratore egotico a bassissimo voltaggio, scrive in modo entropico, dissipandosi, ma la tempo stesso risparmiandosi, così che accumula, pagina dopo pagina, tanto da ricostruire il proprio Io attraverso lo schermo del suo alter-ego. Il risvolto editoriale lo definisce “uno dei più acclamati scrittori della sua generazione”. Acclamato? Ma se il sottotono è la sua vera misura. Con Vincenzo verrebbe da dire: Tu sì scem’. Poveri editori costretti sempre ad esagerare per farsi sentire: Vincè, che cazzo gridi!

Antonio Pascale, S’è fatta ora, Minimum fax, pp. 126, € 9,50

 


Il pubblico del 26 aprile prima di essere trasferito nella sala Achille Funi per mancanza di spazio

Il pubblico del 26 aprile prima di essere trasferito nella sala Achille Funi per mancanza di spazio

Il pubblico nella sala Achille Funi

Spoglio delle schede

Buffet dopo la nomina del vincitore

Buffet dopo la nomina del vincitore