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PROGETTO DEL LABORATORIO DI LETTURA
“L’OFFICINA DEL LETTORE” A cura dell’Associazione Premio Nazionale di Narrativa Bergamo SPETT. ISTITUTI DI SCUOLA MEDIA SUPERIORI DI BERGAMO E PROVINCIA Spett. Istituti, Egr. Dirigenti, Il Laboratorio di lettura dal titolo “L’officina
del lettore” è promosso dall'Associazione Premio
Nazionale di Narrativa Bergamo e si colloca all'interno della
XXVI edizione del Premio Nazionale di Narrativa Bergamo 2009,
manifestazione annuale e storicamente consolidata nella città di
Bergamo. OBIETTIVI Nella prima edizione 2008 e nella seconda 2009, gli studenti del triennio finale delle scuole superiori sono stati divisi in gruppi e chiamati a leggere i cinque libri degli autori finalisti della XXIV e XXV edizione del Premio Nazionale di Narrativa Bergamo, evidenziandone aspetti e particolarità utili a riflettere sulla capacità della letteratura di creare una relazione con il lettore. A partire dalla considerazione che la lettura assume un ruolo
fondamentale nello sviluppo di competenze narrative alla base
delle future capacità progettuali e relazionali di studenti
e studentesse, i due incontri previsti nel progetto “L’Officina
del lettore” mirano a lavorare sulla lettura sia come metodo
rigoroso di analisi di un testo sia come esperienza critica individuale
che si affina progressivamente. Con una modalità partecipativa,
gli studenti saranno chiamati a riflettere su domande relative
a: Come si legge un testo? Come è costruito un testo?
Cosa si osserva quando si legge? Cosa si cerca mentre si legge?
Come interagiscono, parafrasando Italo Calvino, “i libri
degli altri” con i “nostri libri” che via via
compongono la nostra libreria? MODALITA’DI SVOLGIMENTO Come detto, le scuole potranno incontrare, a seconda della richiesta, uno o più autori finalisti. Gli incontri mirano a sensibilizzare alla lettura di un testo inteso come grande esercizio di soggettività poiché, come scrive Dacia Maraini in Amata scrittura “chi legge un libro in qualche modo lo riscrive. L’autore porge delle indicazioni ma poi è il lettore che deve sapere ricostruire con la sua immaginazione e il suo sapere il mondo in cui si trova a vivere attraverso i corpi estranei dei personaggi. Per questo considero la scrittura una vera gioia amorosa, leggere è un grande esercizio di soggettività”.
PER ISCRIZIONI
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