A partire dalla considerazione che la lettura assume un ruolo
fondamentale nello sviluppo di competenze narrative alla base
delle future capacità progettuali e relazionali di studenti
e studentesse, i due incontri previsti nel progetto “L’Officina
del lettore” mirano a lavorare sulla lettura sia come metodo
rigoroso di analisi di un testo sia come esperienza critica individuale
che si affina progressivamente.
Con una modalità partecipativa, gli studenti saranno chiamati
a riflettere su domande relative a: Come si legge un testo? Come è costruito
un testo? Cosa si osserva quando si legge? Cosa si cerca mentre
si legge? Come interagiscono, parafrasando Italo Calvino, “i
libri degli altri” con i “nostri libri” che
via via compongono la nostra libreria?
Partendo dalle pagine scritte da autori e autrici sull’importanza
della lettura, si promuoverà una riflessione di gruppo
per mettere a fuoco le proprietà della narrazione: la
sequenzialità spazio-temporale; la particolarità;
l’intenzionalità; l’opacità referenziale;
la scomponibilità ermeneutica; la violazione della canonicità;
l’incertezza che nasce dall’espressione di un punto
di vista tra i tanti possibili e infine l’appartenenza
a un genere che coincide con una categoria letteraria.
Si tratta di passare da una visione della letteratura come contenuto
da trasmettere a strumento per lavorare attivamente su quelle
che nell’ambito pedagogico sono state codificate dall’Istituto
per la Formazione dei Lavoratori come competenze
trasversali e dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (1993)
come life skills, competenze per la vita, ossia la capacità di:
- relazionarsi, mettersi in relazione adeguata con l’ambiente,
le persone, le cose di un certo contesto per rispondere alle
richieste;
- affrontare, fronteggiare i problemi con migliori probabilità di
risolverli, costruendo adeguate strategie di azione, finalizzate
al raggiungimento degli scopi personali del soggetto e di quelli
previsti dal compito;
- conoscere se stessi, il proprio carattere, desideri,
bisogni, punti deboli e forti;
- riconoscere le proprie emozioni e quelle altrui;
- esprimersi in modo efficace e congruo alla propria
cultura.
Gli incontri mirano a sensibilizzare alla lettura di un testo
inteso come grande esercizio di soggettività poiché,
come scrive Dacia Maraini in Amata scrittura “chi legge
un libro in qualche modo lo riscrive. L’autore porge delle
indicazioni ma poi è il lettore che deve sapere ricostruire
con la sua immaginazione e il suo sapere il mondo in cui si trova
a vivere attraverso i corpi estranei dei personaggi. Per questo
considero la scrittura una vera gioia amorosa, leggere è un
grande esercizio di soggettività”.
I libri con le loro storie non vogliono soltanto far conoscere
il mondo ai lettori più giovani, ma anche loro stessi
ed è per questo che alla fine producono importanti cambiamenti
e crescite esistenziali indispensabili a futuri cittadini consapevoli
e partecipativi.
Come scrive Kafka “se il libro che stiamo leggendo non
ci sveglia con un pugno in testa, perché mai lo leggiamo?
Perché ci renda felici? Mio Dio saremmo felici lo stesso,
anche senza libri e i libri che ci rendono felici, quelli, all’occorrenza,
potremmo scriverli da soli.. un libro dev’essere un’ascia
per il mare ghiacciato che è dentro di noi”.
Testi di riferimento:
A.Compagnon, Il demone della teoria, Einaudi, Torino, 2000
H. Bloom, Come si legge un libro ( e perché), Rizzoli,
Milano, 2000
G. Manganelli, La letteratura come menzogna, Adelphi, Milano,
1985.
I Calvino, Lezioni americane, Garzanti, Milano 1988
I Calvino, I libri degli altri, Einaudi, Torino, 1991
G.Pontiggia, I contemporanei del futuro, Mondatori, Milano, 1998
Filippo La Porta, La nuova narrativa italiana. Travestimenti
e stili di fine secolo, Bollati Boringhieri, Torino, 1999
“Italia due”, Riga n. 17, a cura di M. Belpoliti
e E. Grazioli, Marcos y Marcos, Milano 2000.
G.Celati, Fata Morgana, Feltrinelli, Milano, 2005.
MODALITA’ DI SVOLGIMENTO DEL
LABORATORIO
1- Laboratorio di lettura
Il laboratorio è riservato agli studenti del triennio
finale delle scuole superiori.
Il laboratorio è coordinato, presso gli Istituti che aderiranno
al progetto, dalla Prof.ssa Adriana Lorenzi dell’Università di
Bergamo (Docente di Tecniche di Scrittura, Facoltà di
Scienze della Formazione). Titolo generale: “L’Officina
del Lettore”.
Durata del laboratorio: 4 ore (al mattino), cioè 2 incontri
ciascuno di due ore. E’ tuttavia possibile, per le scuole
che ne facciano richiesta, concentrare il laboratorio in un
solo incontro, sempre di 2 ore.
Nel mese di febbraio non è possibile, per impegni della
Docente, effettuare il laboratorio nella giornata di martedì.
Numero massimo di partecipanti ad ogni laboratorio: 20 studenti
del triennio (anche di classi diverse).
Ad ogni gruppo di 20 studenti verrà fornita una cinquina
dei libri finalisti. Verranno formati dei sottogruppi..
Numero massimo di Istituti che possono richiedere il laboratorio:
7
Periodo di svolgimento: febbraio-marzo 2008
2- Giuria di studenti delle superiori (dalla prima alla quinta)
Possono entrare a far parte della Giuria gli studenti di tutte le classi (non solo del triennio finale)
Verranno costituiti, su indicazione dei Docenti, dei gruppi-classe.
Ogni gruppo-classe avrà a disposizione un voto. Ad ogni
gruppo-classe verrà fornita la cinquina dei libri finalisti.
Gli studenti che hanno partecipato ai laboratori possono (non
sono obbligati) partecipare alla Giuria. Allo stesso modo vi
possono essere studenti che non partecipano al laboratorio,
ma desiderano entrare a far parte della Giuria, poiché comunque
hanno scelto di leggere i 5 testi finalisti. Certamente sarebbe
positivo che le due cose coincidessero: la frequenza del laboratorio
e la partecipazione alla Giuria
3- Incontri degli studenti delle superiori
con i cinque autori finalisti: è possibile che le scuole interessate incontrino
uno o più autori finalisti.
Tali incontri si svolgeranno al mattino.
Gli incontri con gli autori non rientrano per nulla nel laboratorio;
si tratta di un’iniziativa svincolata dal laboratorio.
Tutti gli studenti delle superiori, dalla
prima alla quinta,
possono parteciparvi, dietro semplice richiesta di un loro Docente
all’Associazione Premio Nazionale
di Narrativa Bergamo (info@premiobg.it; indirizzare all’attenzione della Dott.ssa
Flavia Alborghetti)
Oneri a carico delle scuole: nessuno
LE SCUOLE CHE VOLESSERO PARTECIPARE
AL LABORATORIO DI LETTURA POSSONO CONTATTARE LA SEGRETERIA
DEL PREMIO info@premiobg.it
OPPURE
Responsabile del procedimento: Prof. Guglielmo Benetti
Tel. 035.284228 / FAX 035.242974
e-mail: benetti@bergamo.istruzione.lombardia.it
Ufficio Scolastico Provinciale di Bergamo
Via Pradello,12 – 24121 Bergamo - tel. +39 035.284111
- fax. +39 035.242974
URL: http://www.bergamo.istruzione.lombardia.it
E-mail: csa.bg@istruzione.it