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Walter Siti – Autopsia dell’ossessione

Mondadori 2010, pag. 312 – € 19,00

Danilo Pulvirenti è un uomo che ha fatto della sobrietà e dell’intransigenza una regola di vita, ma è fermamente
convinto che nel recinto dei propri desideri l’individuo sia sovrano assoluto. Nel chiuso di questo
recinto, Danilo è divorato dall’ossessione erotica; “racconto fondatore e stupido, narrato mille volte ma
irrecuperabile e irripetibile”, l’ossessione travolge la realtà sottomettendola a una dimensione mitica.
Una “malattia sacra” che, contratta nell’infanzia, resta a lungo in incubazione, priva di un soggetto che
le permetta di deflagrare: solo quando Danilo è ormai un ricco e maturo antiquario romano, con una vita
rassegnata e rispettabile, l’ossessione si incarna – invano contrastata dalla vergogna, dagli imperativi
dell’arte, dell’etica e della politica.

Usando la fotografia come strumento privilegiato, l’ossessione rivendica
i propri rudimentali diritti; spezza la fragile unità dell’io e introduce nel mito la figura di un Doppio; un
professore con pretese di scrittore, di cui il protagonista pensa di potersi sbarazzare facilmente. Ma
questo vecchio calvo dall’aspetto inoffensivo ha dalla sua una diabolica tenacia, sicché il gioco sfugge
di mano a Danilo, che finisce per approdare a un’orribile soluzione. Giocando a rimpiattino con l’autobiografia,
Walter Siti ci consegna un romanzo nel quale l’ossessione erotica trasmigra dalla fiction per
condensarsi in proposizioni teoriche che, tracciando i lineamenti fondamentali degli impulsi più oscuri,
ci riguardano tutti. Autopsia dell’ossessione è l’ultimo atto della trilogia aperta da Troppi paradisi e da Il
contagio, due romanzi che indagano i connotati della nuova barbarie e misurano la progressiva impotenza
della cultura.

Walter Siti (Modena 1947), ha insegnato Letteratura italiana all’Università dell’Aquila. È il curatore dell’opera
di Pasolini nei “Meridiani”. Presso Einaudi ha pubblicato Scuola di nudo, Un dolore normale, La
magnifica merce e Troppi paradisi. Vive a Roma.

Scheda a cura dell’Associazione Premio Nazionale di Narrativa Bergamo