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Valeria Parrella – Lettera di dimissioni

Einaudi 2011, pag. 194 – € 18.50

«Io non dico che ci abbiamo creduto. Ma dico che c’è stato un istante almeno, in cui il dolore collettivo
si sospendeva. E allora entrava la speranza».
Vivere per Clelia è un gesto intero, che comprende il passato e il futuro, l’amore e l’ambizione, il volere
e il potere. Clelia ama il teatro, ama Gianni, ama la città furiosa in cui è nata: ma più occasioni la vita le
offre, più si allontana la forza piena delle sue passioni.
Gradino dopo gradino, giù per la scala inesorabile del male minore, sente avvicinarsi pericolosamente
un’immagine di sé che non le piace affatto. Una storia viva, politica e forte, su cosa significa mettersi in
gioco in Italia oggi. «Era stato là che qualcosa si era rotto e insieme qualcosa cominciava».

Valeria Parrella. Nata a Torre del Greco (Na) nel 1974, vive a Napoli. Ha esordito nel 2003 con una
raccolta di sei racconti intitolati Mosca più balena edita dalla casa editrice Minimum Fax con la quale
ha vinto il Premio Campiello Opera Prima. nel 2004 ha pubblicato nell’antologia La qualità dell’aria il
suo racconto Verissimo e nel 2005 un’altra raccolta di racconti, Per grazia ricevuta, libro arrivato tra i
cinque finalisti al Premio Strega dello stesso anno e vincitore del Premio Renato Fucini per la miglior
raccolta di racconti. Nel 2007 pubblica con Bompiani Il Verdetto.
Nel 2008 pubblica con Einaudi il suo primo romanzo, Lo spazio bianco.
Il suo ultimo romanzo è Ma quale amore (Rizzoli 2010).

Scheda a cura dell’Associazione Premio Nazionale di Narrativa Bergamo