Giorgio Vasta – Spaesamento
Laterza 2010, pag. 128 – € 9,50
La realtà italiana è incerta. Si tradisce, è sospetta. La realtà italiana è un’operazione a somma zero. L’Italia
è un paese a somma zero.
«Qui l’Italia si vede benissimo. Quello che hai scoperto è che l’Italia è la prosecuzione di Palermo con gli
stessi mezzi. Hai scoperto, dice, che Palermo è l’Italia.» Tre giorni a Palermo, alla fine dell’estate, come
occasione per prendere le misure del presente italiano. Perché se davvero la parte è in grado di descrivere
il tutto, allora immergersi in fenomeni quotidiani apparentemente irrilevanti – andare in spiaggia al
mattino e a spasso per la città durante il pomeriggio – può diventare un modo per confrontarsi con la
tragicomica brutalità del nostro paese. Un paese ‘spaesato’ nel quale i paradossi si mescolano ai miraggi,
le intenzioni concrete alle velleità, i bar del centro spariscono e i bagnanti in spiaggia fabbricano tutti
insieme un idolo di sabbia. E Berlusconi, il fantasma di Berlusconi, pervade ogni cosa rivelandoci il
processo in atto: la disponibilità nazionale a rassegnarsi, senza rabbia, con stucchevole fierezza, alla
propria miseria.
Giorgio Vasta vive e lavora a Torino. Ha pubblicato il romanzo Il tempo materiale (Roma 2008, in corso
di pubblicazione in Francia, Germania, Olanda, Spagna, Stati Uniti e Inghilterra), selezionato al Premio
Strega 2009, finalista al Premio Dessì, al Premio Berto e al Premio Dedalus. Ha curato diverse antologie,
tra le quali Anteprima nazionale. Nove visioni del nostro futuro invisibile (Roma 2009). Scrive sul blog
letterario minimaetmoralia.com.
Scheda a cura dell’Associazione Premio Nazionale di Narrativa Bergamo

