Sabato 24 novembre 2007 alle 17.00, nel Salone “Furietti” della
Biblioteca civica “Angelo Mai “ in Piazza vecchia
a Bergamo, il Presidente dell’Associazione Premio Nazionale
di Narrativa Bergamo Massimo Rocchi conferirà a Gianni
Celati – uno tra i più autorevoli narratori italiani
contemporanei– il premio “il Calepino” 2007.
La consegna del premio “il Calepino” riprende quest’anno
dopo la mancata edizione 2006 : recente espressione dell’Associazione
Premio Nazionale di Narrativa Bergamo, “il Calepino” si
propone di tributare ogni anno a un intellettuale di fama consolidata,
come “premio alla carriera”, un riconoscimento pubblico
dei suoi meriti culturali e artistici nella cultura italiana
ed europea contemporanea.
Il premio si rifà nello spirito
e nelle motivazioni al famoso dizionario latino compilato alla
fine del ‘400 da Ambrogio da Calepio e conosciuto appunto
come “Calepino”: un’opera che, nata tra le
mura del convento bergamasco di Sant’Agostino, ha saputo
essere per almeno tre secoli strumento fondamentale per la trasmissione
del sapere e lo scambio tra le diverse culture. Coerentemente
con quest’idea ispiratrice, il premio andrà quest’anno
a Gianni Celati – così recita la motivazione:
“La sesta edizione de "Il Calepino"
è conferita a Gianni Celati,
figura eminente di viaggiatore perpetuo,
instancabile osservatore delle parole e del mondo,
raffinatissimo traduttore
("Tradurre è come interpretare uno spartito",
ha scritto qualche anno fa).
Lo spirito di Ambrogio da Calepio e del suo Dizionario
si ritrova in Gianni Celati integro e attuale:
nel suo gusto della narrazione
capace di diventare comunicazione e dialogo
attraverso il piacere condiviso della lettura;
nel racconto orale in grado di suscitare il coinvolgimento dell'ascolto;
nell'esplorazione dei diversi linguaggi creativi
e nella libertà con cui li ha saputi interpretare;
nell'attenzione verso il mondo esterno e le culture altre,
incarnata nelle avventure dei suoi personaggi fuori dell'ordinario
e testimoniata dalla consuetudine con il lavoro prezioso della
traduzione.".
In questo modo l’Associazione Premio Nazionale di Narrativa
Bergamo vuole rendere omaggio a una figura eminente di un autentico
narratore, uno dei pochi “storytelling” della letteratura
italiana contemporanea.
Gianni Celati è nato a Sondrio nel 1937. Docente di letteratura
angloamericana all’Università di Bologna, è autore
di traduzioni di Celine, Melville, Stendhal, Swift, Twain, London,
Barthes, Holderlin e altri. Ha esordito come narratore con Comiche
nel 1970, presentato da Italo Calvino. Con Narratori delle pianure
ha vinto nel 1985 il Premio Cinque Scole e il Premio Grinzane
Cavour.
Con Avventure in Africa nel 1988 ha ottenuto il Premio
Comisso. Nel 1999 alla New York University gli è stato
assegnato lo Zerilli-Marimò Prize for Italian Fiction.
Nel 2000 la Toronto University Press ha pubblicato un libro di
Rebecca West sul suo lavoro trentennale di narratore, traduttore
e saggista. Con il libro di strane storie di giovani, Vite
di pascolanti vince il Premio Viareggio per la narrativa
nel 2006. Tradotto in varie lingue, negli ultimi anni Celati
ha anche realizzato alcuni film, Strada
provinciale delle anime, Luigi Ghirri, Visioni
di case che crollano (2003), trasferendo sullo schermo il suo
modo di raccontare e di mostrare lo spazio mediante immagini,
parole e suoni.
Bibliografia:
- Comiche (1970)
- Le avventure del Guizzardi (1972)
- La banda dei sospiri (1974)
- Lunario del paradiso (1978)
- Narratori delle pianure (1984)
- Quattro novelle sulle apparenze (1986)
- Verso la foce (1988)
- Recita dell'attore Attilio Vecchiatto al teatro di Rio
Saliceto (1996)
- Avventure in Africa (2001)
- Cinema naturale (2003)
- Fata Morgana (2005)
- Vite di pascolanti. Tre racconti (2006)
- Alice Disambientata (2007)
Con il 2007 “il Calepino” giunge alla sua sesta edizione.
La prima, svoltasi nel 2001, aveva insignito il poeta e critico
Edoardo Sanguineti; le successive avevano premiato nel 2002 il
poeta Franco Loi, nel 2003 il romanziere e saggista Luigi Meneghello,
nel 2004 lo scrittore Giuseppe Pontiggia, “nume tutelare” del
Premio Nazionale di Narrativa Bergamo: a lui “Il Calepino” era
stato attribuito, eccezionalmente, alla memoria a conclusione
della “tre giorni” che celebrava i vent’anni
del premio letterario. Nel 2005 infine a Raimon Panikkar , autorità internazionale
nella spiritualità, nella storia delle religioni e nel
dialogo interculturale.
Bergamo, 26 ottobre 2007
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